
L’Etna non si ferma. Il caos organizzativo, forse sì.
Voli sospesi, passeggeri senza indicazioni e centinaia di euro di spese: le testimonianze raccolte da EtnaMonitor riaprono il tema della gestione delle emergenze.
Aggiornamenti sull'attività, bollettini INGV, cenere e voli, scienza del vulcano: le notizie di EtnaMonitor, con i dati del monitoraggio in tempo reale.

Voli sospesi, passeggeri senza indicazioni e centinaia di euro di spese: le testimonianze raccolte da EtnaMonitor riaprono il tema della gestione delle emergenze.

Cenere dell’Etna e aeroporto di Catania chiuso: oltre 40 mila passeggeri al giorno e centinaia di voli coinvolti. Quanto può costare lo stop di Fontanarossa?

L’Etna torna a emettere cenere il 24 settembre 2026, ma questa volta molti osservatori hanno notato una tonalità insolitamente rossastra. Da cosa dipende? Tra le possibili spiegazioni ci sono l’ossidazione del ferro e la diversa composizione dei materiali espulsi dal vulcano.

Il 15 agosto 2026 EtnaMonitor ha registrato due valori anomali di oltre 46.000 nm/s mentre il tremore vulcanico era su livelli bassi. Tre minuti dopo il primo picco, alle 10:24 UTC, INGV ha registrato un terremoto ML 3.8 nell'area di Piano Pernicana. Analizziamo cosa può essere successo e perché un singolo picco non va mai interpretato da solo.

Riaperta al traffico la Strada Mareneve sull’Etna: torna possibile raggiungere in auto il Rifugio Citelli. Restano limitazioni alla sosta e controlli lungo la viabilità.

L’Etna torna a intensificare la propria attività: dalle prime ore del 19 agosto è ripresa l’attività stromboliana al Cratere Voragine. Il tremore vulcanico è rapidamente risalito su valori alti, mentre una debole emissione di cenere si disperde verso Sud.

Il VAAC Toulouse prevede lo spostamento della nube di cenere dell’Etna verso sud-ovest. Nelle prossime ore il poligono previsto si estende attraverso il Mediterraneo verso Malta e il Nord Africa.

Riprende l’attività stromboliana al Cratere Voragine dell’Etna. Emissione di cenere verso Nord-Ovest e situazione in costante evoluzione.

Una nuova sezione sperimentale utilizza l’Intelligenza Artificiale per stimare probabilisticamente possibili variazioni del tremore vulcanico. La vera novità? Ogni previsione viene salvata, verificata automaticamente e confrontata con ciò che è realmente accaduto.

Dopo giorni di intensa attività vulcanica, emissioni di cenere e disagi anche sul traffico aereo, i dati EtnaMonitor mostrano un netto calo del tremore vulcanico. Il segnale resta sopra la soglia alta, ma nelle ultime ore appare decisamente più stabile rispetto ai picchi registrati tra il 5 e il 6 luglio.

Dopo ore di cenere, disagi nei voli e attenzione alta sull’aeroporto di Catania, i dati EtnaMonitor mostrano un forte ridimensionamento del tremore vulcanico e segnali termici contenuti. Ma attenzione: calo non significa fine immediata dell’attività.

Dopo ore di valori elevati e una fase eruttiva intensa, il tremore vulcanico dell’Etna mostra un netto rientro rispetto al picco registrato nella notte. Il segnale sembra avvicinarsi ai valori pre-fase acuta, ma non è ancora tornato pienamente alla normalità.

L’attività eruttiva dell’Etna prosegue con emissione di cenere dalla Voragine. Segnalata cenere fine in diversi paesi etnei, mentre Fontanarossa opera con limitazioni sugli arrivi.

Negli ultimi 30 giorni il tremore vulcanico dell’Etna mostra una tendenza progressiva all’aumento, con un’accelerazione più evidente nell’ultima settimana. L’analisi dei dati della stazione ECPN evidenzia valori in crescita e un’attività attualmente su livelli elevati.

Nuova attività effusiva sull’Etna nell’alta Valle del Bove: una piccola colata lavica è stata osservata a quota 3000 metri. Tremore vulcanico in aumento, monitoraggio in corso.

L’Etna torna sotto osservazione: cenere dalla zona sommitale, tremore vulcanico su valori medio-alti e allerta arancione per l’aviazione. Ecco cosa significa davvero, senza allarmismi.

Dopo numerose segnalazioni ricevute dagli utenti, EtnaMonitor fa chiarezza: oggi non esiste alcun metodo scientifico affidabile per prevedere data, luogo e magnitudo di un terremoto. Ecco cosa significa davvero “previsione sismica”, perché i terremoti non sono prevedibili e cosa possiamo fare concretamente per proteggerci.

Nella notte del 2 giugno una forte scossa di terremoto al largo della costa calabra è stata avvertita anche in Sicilia. Pochi minuti dopo, EtnaMonitor ha rilevato un’anomalia nella stazione ECPN e ha inviato un alert automatico agli utenti Telegram. Ecco cosa è successo e cosa significa davvero.

Scopri Etna.now, il sistema di previsione iperlocale creato da Danilo Giudice. Grazie all'algoritmo OSI e al monitoraggio in tempo reale, pianificare le escursioni sul vulcano non è mai stato così semplice e sicuro.

Nuovi studi suggeriscono che l’Etna potrebbe avere un’origine diversa da qualsiasi altro vulcano sulla Terra. Ecco cosa significa e perché è importante.

EtnaMonitor passa a dati sismici reali INGV: maggiore precisione, analisi avanzata e nuove funzionalità in arrivo.

Il tremore vulcanico dell’Etna ha mostrato un aumento nelle ultime ore, raggiungendo valori superiori ai livelli registrati nei giorni precedenti. Il fenomeno è monitorato costantemente perché può indicare movimenti di magma o variazioni nella pressione interna del vulcano.

Negli ultimi giorni il tremore vulcanico dell’Etna si mantiene nella cosiddetta fascia gialla. In questo articolo spieghiamo cosa indica realmente questo livello, come interpretare correttamente i grafici e perché “fascia gialla” non significa automaticamente allarme.
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