Come funziona EtnaMonitor
EtnaMonitor integra dati da INGV, NASA e AI per offrirti la visione più completa possibile sull'attività del vulcano Etna, in tempo reale. Questa guida spiega cosa misura ogni parametro e come interpretarlo.
Tremore vulcanico
Cos'è il tremore vulcanico
Il tremore vulcanico è una vibrazione sismica continua generata dal movimento di gas, magma e fluidi idrotermali all'interno del vulcano. A differenza dei terremoti, che sono eventi discreti, il tremore è un segnale quasi continuo che persiste per ore o giorni.
Come viene misurato
L'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) misura il tremore attraverso una rete di sismografi installati sull'Etna. Il valore chiave è l'ampiezza RMS (Root Mean Square) del segnale sismico in nanometri al secondo (nm/s), calcolata sulla banda 0.5–2.5 Hz tipica del tremore vulcanico.
Come EtnaMonitor lo elabora
Ogni 10 minuti il sistema scarica le forme d'onda grezze dal servizio FDSN ufficiale dell'INGV. Il segnale viene elaborato con la pipeline standard ObsPy: rimozione della risposta strumentale, filtro passa-banda 0.5–2.5 Hz e calcolo dell'RMS su finestre di 10 minuti. I valori ottenuti sono direttamente paragonabili ai grafici pubblicati dall'INGV.
Quale stazione viene usata per il grafico?
EtnaMonitor interroga in ordine di priorità le stazioni ECPN, ECBD, ECNE ed EMFS della rete IV. Viene selezionata automaticamente la stazione di maggiore priorità che ha prodotto dati nelle ultime 2 ore. Se ECPN è offline (come spesso accade durante eruzioni intense), il sistema passa automaticamente a ECBD o alle successive. Il grafico mostra sempre la stazione più aggiornata disponibile.
Hotspot termici NASA FIRMS
Cosa sono gli hotspot termici
Gli hotspot termici sono aree della superficie terrestre con temperatura anomala rispetto all'ambiente circostante, rilevate da satellite. Nel contesto dell'Etna indicano la presenza di lava attiva, colate in raffreddamento o fumarole ad alta temperatura.
Fonte: NASA FIRMS
EtnaMonitor usa il sistema NASA FIRMS (Fire Information for Resource Management System), che raccoglie dati dai sensori MODIS e VIIRS a bordo dei satelliti Terra, Aqua e Suomi NPP. Il parametro chiave è il FRP (Fire Radiative Power), misurato in megawatt: più alto è il valore, più intensa è l'anomalia termica.
Come leggerli sulla mappa
Ogni punto sulla mappa rappresenta un pixel di 375m×375m con anomalia termica confermata. I punti arancioni indicano FRP moderato (5–50 MW), quelli rossi FRP elevato (> 100 MW, tipico di attività eruttiva significativa). I dati si aggiornano ogni 30 minuti.
Osservatorio AI
Analisi multiparametrica
L'Osservatorio è il sistema di intelligenza artificiale di EtnaMonitor. Ogni ora analizza in modo combinato tutti i parametri disponibili: tremore vulcanico, hotspot termici NASA e stato del sistema di deformazione. L'output è una valutazione del livello di allerta su scala 0–4.
Come funziona l'AI
Il sistema usa Claude (Anthropic) per interpretare i dati in modo contestualizzato. Non si limita a confrontare soglie fisse, ma valuta la tendenza temporale, la correlazione tra parametri e il contesto storico dell'Etna. Questo permette di distinguere una variazione normale da un segnale di potenziale escalation.
Limitazioni importanti
L'Osservatorio AI di EtnaMonitor è uno strumento informativo, non una fonte di allerta ufficiale. Il livello massimo assegnato automaticamente è 3 (Elevato): il livello 4 (Critico) è riservato a segnalazione manuale basata su comunicati INGV ufficiali. Per decisioni di sicurezza, consulta sempre l'INGV Catania e la Protezione Civile.
Webcam live
Immagini in tempo reale
EtnaMonitor mostra le immagini delle webcam di sorveglianza vulcanica gestite dall'INGV Osservatorio Etneo. Le webcam sono posizionate in vari punti attorno al vulcano e trasmettono immagini aggiornate ogni ~10 minuti.
Cosa vedere nelle webcam
Nelle webcam è possibile osservare: pennacchi di fumo o vapore dai crateri, bagliori notturni indicativi di attività effusiva, nubi di cenere durante eruzioni esplosive. In caso di maltempo o nebbia, le immagini possono essere oscure o assenti.
Sismicità recente
Terremoti nell'area Etna
EtnaMonitor mostra in tempo reale i terremoti registrati in un raggio di ~35 km dal cratere sommitale dell'Etna, con magnitudo ≥ 1.0. I dati provengono dal servizio FDSN dell'INGV (fdsnws-event).
Come interpretare la magnitudo
La scala Richter è logaritmica: ogni punto corrisponde a 10× più energia. Magnitudo < 2.0: microsismico, non avvertito dalla popolazione. M 2.0–3.0: leggero, avvertito solo in prossimità dell'epicentro. M 3.0–4.0: moderato, avvertito su vasta area. M > 4.0: forte, potenzialmente dannoso.