Nelle ultime ore il tremore vulcanico dell’Etna mostra un segnale molto interessante: dopo il forte incremento osservato durante la fase eruttiva del 5 luglio, i valori stanno progressivamente diminuendo. Secondo l’analisi dei dati EtnaMonitor relativi alla stazione ECPN, il tremore ha raggiunto il valore massimo nella notte tra il 5 e il 6 luglio, intorno alle 00:09, con un picco di circa 24.700 nm/s. Da quel momento è iniziata una fase di discesa abbastanza evidente, fino a valori intorno a 12.400 nm/s nella tarda mattinata del 6 luglio. Si tratta di un calo importante: rispetto al massimo notturno, il segnale si è praticamente dimezzato. Questo può indicare una riduzione dell’energia associata al sistema eruttivo in atto, almeno nella fase osservata dal grafico. Attenzione però: parlare di “normalità” in senso assoluto sarebbe ancora prematuro. I valori attuali appaiono decisamente più bassi rispetto al picco, ma restano ancora superiori alla fase più tranquilla osservata nei giorni precedenti, quando il tremore oscillava più spesso intorno a valori compresi tra circa 8.000 e 10.000 nm/s. Il dato più interessante è quindi il cambio di tendenza: dopo una lunga fase su valori elevati, con oscillazioni marcate e livelli sostenuti, il tracciato mostra ora una curva discendente più ordinata. In termini vulcanologici, questo può essere compatibile con una diminuzione dell’alimentazione o dell’intensità dell’attività superficiale, ma non consente da solo di dichiarare conclusa l’eruzione. L’INGV aveva segnalato nella giornata del 5 luglio emissioni di cenere dalla zona della Voragine, con nube eruttiva diretta verso i settori meridionali e sud-sud-orientali, in un contesto di tremore vulcanico su valori elevati. La fase ha avuto anche effetti sull’area catanese e sul traffico aereo, con limitazioni operative legate alla presenza di cenere in atmosfera. In sintesi: il tremore sta rientrando, e questo è un segnale incoraggiante. Tuttavia, l’Etna resta in una fase dinamica e da seguire con attenzione. Un nuovo aumento del tremore, eventuali variazioni dell’attività esplosiva o nuove emissioni di cenere potrebbero modificare rapidamente il quadro. EtnaMonitor continuerà a seguire l’evoluzione del segnale in tempo reale.