Etna, riaperta la Strada Mareneve: di nuovo accessibile in auto l’area del Rifugio Citelli
Dopo i giorni di limitazioni alla viabilità legati all’elevato afflusso di visitatori e alle criticità registrate lungo la strada, la Strada Mareneve è stata riaperta al traffico automobilistico.
La riapertura riguarda gli accessi da Fornazzo e dal lato Magazzeni, permettendo nuovamente di raggiungere in auto l’area del Rifugio Citelli e diversi punti di accesso ai sentieri del versante orientale dell’Etna.
Perché la Mareneve era stata chiusa
La chiusura era stata disposta dopo i forti problemi di viabilità registrati durante i giorni di maggiore afflusso verso la colata lavica.
L’elevato numero di automobili parcheggiate lungo la carreggiata, in alcuni casi in modo irregolare, aveva provocato importanti restringimenti della sede stradale.
Il problema principale riguardava soprattutto la sicurezza e il passaggio degli eventuali mezzi di soccorso, che in condizioni di forte congestione avrebbero potuto incontrare notevoli difficoltà nel raggiungere rapidamente l’area.
La strada torna percorribile, ma restano alcune regole
Con la riapertura torna quindi possibile percorrere in auto la Mareneve verso la zona del Rifugio Citelli.
Resta però una prescrizione importante: permane il divieto di parcheggio sul lato di discesa della carreggiata.
L’obiettivo è evitare il ripetersi delle situazioni osservate nei giorni precedenti e garantire che la strada rimanga sempre sufficientemente libera per la circolazione ordinaria e per eventuali mezzi di emergenza.
Sono previsti controlli per verificare il rispetto delle disposizioni sulla sosta.
Cosa cambia per chi vuole raggiungere la zona della colata
La riapertura rappresenta una novità importante per escursionisti e visitatori.
Nei giorni precedenti, infatti, la chiusura a partire da Fornazzo aveva costretto chi voleva raggiungere le quote superiori a proseguire a piedi per diversi chilometri.
Adesso torna possibile avvicinarsi in automobile all’area del Rifugio Citelli, riducendo sensibilmente il tratto da percorrere a piedi.
Questo non significa però che tutte le aree del vulcano siano automaticamente accessibili.
Le condizioni sull’Etna possono cambiare rapidamente e restano valide eventuali ordinanze, interdizioni e disposizioni locali presenti nelle diverse zone interessate dall’attività vulcanica.
È quindi fondamentale seguire sempre le indicazioni del Corpo Forestale, del Soccorso Alpino, della Protezione Civile e delle guide presenti sul territorio.
Fronti lavici in rallentamento
La riapertura arriva dopo un sopralluogo del Corpo Forestale, durante il quale i fronti lavici più avanzati sono risultati sostanzialmente fermi e in fase di raffreddamento.
Si tratta di un’evoluzione importante rispetto ai giorni precedenti, quando l’avanzamento delle colate e l’enorme presenza di visitatori avevano reso necessarie misure straordinarie per la gestione della viabilità.
Il rallentamento dei fronti più avanzati non deve però essere interpretato automaticamente come la conclusione dell’intera fase vulcanica.
La situazione dell’Etna resta infatti in continua evoluzione e richiede un monitoraggio costante.
Le raccomandazioni di EtnaMonitor
Chi decide di raggiungere la zona nelle prossime ore dovrebbe:
- parcheggiare esclusivamente dove consentito;
- non lasciare veicoli lungo la carreggiata;
- mantenere sempre libero il passaggio per eventuali mezzi di soccorso;
- verificare eventuali nuove ordinanze prima della partenza;
- rispettare le indicazioni del personale presente sul territorio;
- non oltrepassare eventuali aree interdette.
EtnaMonitor continuerà a seguire l’evoluzione della viabilità sulla Mareneve e dell’attività vulcanica, pubblicando eventuali nuove modifiche agli accessi.
