Dopo i disagi a Fontanarossa, l’Etna mostra segnali di rientro: tremore in forte calo e calore satellitare contenuto Dopo le ultime ore segnate da emissioni di cenere, limitazioni ai voli e forte attenzione sull’aeroporto di Catania-Fontanarossa, i dati aggiornati di EtnaMonitor mostrano un cambiamento importante nel comportamento dell’Etna. Il segnale più evidente riguarda il tremore vulcanico, che nelle ultime rilevazioni appare in forte calo rispetto ai valori raggiunti durante la fase più intensa dell’episodio eruttivo. Secondo i dati elaborati da EtnaMonitor, il tremore aveva raggiunto un picco di circa 24.700 nm/s, mentre l’ultimo valore disponibile è sceso a circa 3.900 nm/s. Si tratta di una riduzione di oltre l’80% rispetto al massimo registrato durante la crisi. Anche il quadro satellitare appare più contenuto: al momento risultano 2 hotspot termici attivi, con una potenza radiativa complessivamente bassa rispetto a una fase eruttiva pienamente sostenuta. Questo dato suggerisce che il calore superficiale rilevabile dai satelliti si sia fortemente ridimensionato. Il dato è particolarmente rilevante perché arriva dopo una fase in cui la cenere vulcanica ha avuto conseguenze concrete anche sulla mobilità aerea. Nelle scorse ore l’aeroporto di Catania-Fontanarossa ha subito restrizioni, sospensioni e disagi legati proprio all’attività dell’Etna e alla presenza di cenere in atmosfera. Nelle ultime comunicazioni, la situazione aeroportuale risulta in progressivo miglioramento, con il ripristino delle operazioni di volo dopo il passaggio dell’allerta per attività vulcanica da rossa ad arancione. Tuttavia, i passeggeri sono ancora invitati a verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea prima di raggiungere lo scalo. L’eruzione è finita? Non ancora: serve prudenza Il forte calo del tremore e la riduzione dei segnali termici sono elementi incoraggianti, ma non bastano da soli per dichiarare conclusa l’attività eruttiva. L’Etna può alternare rapidamente fasi di calo e nuove riprese, soprattutto quando sono presenti emissioni di cenere, attività stromboliana residua o variazioni nei condotti sommitali. Per questo motivo il dato va letto così: l’energia del sistema sembra in chiara diminuzione, ma il vulcano resta sotto osservazione. EtnaMonitor continuerà a seguire in tempo reale l’evoluzione del tremore vulcanico, degli hotspot satellitari e degli eventuali aggiornamenti ufficiali, con particolare attenzione agli effetti su Catania, sui paesi etnei e sull’aeroporto di Fontanarossa. In sintesi Il tremore vulcanico è in forte calo rispetto al picco. Gli hotspot satellitari risultano pochi e con potenza contenuta. La fase più intensa sembra essersi ridimensionata. Fontanarossa torna gradualmente operativo, ma i voli possono ancora subire modifiche. Non si può ancora parlare di fine definitiva dell’attività.