Terremoto delle 5:53: analisi e dati dal monitoraggio EtnaMonitor
Alle 5:53 una scossa ha svegliato migliaia di persone in Sicilia e nel Sud Italia. In molti parlano di due scosse e di un evento avvertito anche lontano. Facciamo chiarezza su cosa è successo e su cosa mostrano i dati di EtnaMonitor.
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Scossa delle 5:53 sentita in tutta la Sicilia: cosa è successo davvero
Alle 5:53 del mattino molte persone si sono svegliate di colpo. Letti che tremano, mobili che vibrano, una botta secca seguita in alcuni casi da una scossa più lunga.
Nel giro di pochi minuti i social si sono riempiti di segnalazioni:
- “Sentita fortissima a Catania”
- “A Messina una bella botta”
- “A Siracusa sembravano due scosse”
- “Possibile che si sia sentita anche in Puglia?”
Facciamo chiarezza, usando dati reali e grafici aggiornati, senza allarmismi.
📍 I primi dati disponibili
Secondo le prime rilevazioni automatiche, l’evento principale è stato registrato con:
- Orario: 05:53 (ora italiana)
- Magnitudo stimata: circa 5.0
- Area: Mar Ionio / Calabria meridionale
- Percezione: molto ampia, soprattutto in Sicilia orientale
Nei primi minuti magnitudo e parametri possono subire piccoli aggiustamenti da parte delle fonti ufficiali.
❓ Perché molti parlano di “due scosse”?
La sensazione di due scosse distinte è piuttosto comune in eventi di questo tipo.
Può dipendere da: - profondità dell’evento - propagazione delle onde sismiche - risposta degli edifici (piani alti, strutture diverse) - arrivo differenziato delle onde P e S
👉 In molti casi si tratta di un unico evento, percepito in modo “spezzato”.
📊 Cosa mostrano i grafici (INGV + EtnaMonitor)
Analizzando sia il grafico INGV sia il grafico del tremore vulcanico su EtnaMonitor, emerge un dato chiaro:
✅ C’è stata un’impennata reale del segnale
Nei minuti successivi alla scossa: - si osserva un picco improvviso - ben visibile su entrambi i sistemi - temporalmente coerente con l’evento sismico
Questo significa che il segnale ha reagito al terremoto.
🔄 Come va interpretata questa impennata
È fondamentale distinguere tra reazione impulsiva ed escalation.
L’impennata osservata è compatibile con: - disturbo sismico improvviso - trasferimento di energia nel sistema - risposta del segnale strumentale
❗ Cosa NON si osserva
- nessuna crescita graduale e continua
- nessun mantenimento prolungato su valori elevati
- nessuna sequenza ravvicinata di picchi
- nessuna permanenza stabile in zona critica
👉 In altre parole: il sistema ha reagito, ma non sta “salendo di livello”.
🌋 C’entra l’Etna?
Questa è la domanda più comune.
Al momento: - non ci sono segnali di escalation progressiva - non si osserva una tendenza di aumento sostenuto - non sono presenti pattern tipici di fasi pre-eruttive
👉 Il picco osservato è coerente con una risposta al terremoto, non con un’evoluzione pericolosa dell’attività vulcanica.
🧠 Perché la scossa è stata sentita così lontano?
Tre fattori principali:
- Magnitudo medio-alta
- Profondità dell’evento
- Ottima propagazione delle onde nel Mar Ionio
Questo spiega perché la scossa sia stata percepita: - in gran parte della Sicilia - in Calabria - in alcuni casi anche nel Sud Italia continentale
✅ Cosa fare ora
- Seguire solo fonti ufficiali
- Evitare interpretazioni allarmistiche
- Ricordare che singoli picchi non equivalgono automaticamente a pericolo
EtnaMonitor continuerà a monitorare i dati in tempo reale.
🗣️ Hai sentito la scossa? La tua segnalazione è utile
Se l’hai avvertita, scrivi nei commenti:
Città – orario – come l’hai percepita (es. “Catania, 5:53, botta secca + vibrazione breve”)
Le segnalazioni aiutano a ricostruire meglio l’evento.
🔔 Nota
Questo articolo potrà essere aggiornato in caso di nuovi dati o comunicazioni ufficiali.