Etna: si arresta l’alimentazione del campo lavico tra Rocca Musarra e Rocca Capra

Etna: si arresta l’alimentazione del campo lavico tra Rocca Musarra e Rocca Capra

L’INGV comunica la cessazione dell’alimentazione del campo lavico tra Rocca Musarra e Rocca Capra. Il tremore vulcanico è rientrato su valori medi e non si osservano deformazioni significative del suolo. La situazione resta sotto costante monitoraggio.

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Arrestata l’alimentazione del campo lavico sul versante etneo

Nella serata del 6 gennaio 2026, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Etneo ha diffuso un comunicato ufficiale sull’evoluzione dell’attività dell’Etna.

Sulla base dei rilievi effettuati tra le 18:00 e le 21:00 (ora locale), è stato osservato che la porzione del campo lavico compresa tra Rocca Musarra e Rocca Capra non risulta più alimentata. I fronti lavici risultano attualmente inermi e in fase di raffreddamento.


Situazione sismica: tremore su valori medi

Dal punto di vista sismico, il tremore vulcanico si è riportato su valori medi, indicando una fase di relativa stabilità rispetto ai giorni precedenti.

La localizzazione della sorgente del tremore risulta in corrispondenza del cratere Voragine, a una quota di circa 1800 metri sul livello del mare.


Nessuna variazione significativa delle deformazioni del suolo

Le reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo non mostrano, allo stato attuale, variazioni significative. Questo dato risulta coerente con la cessazione dell’alimentazione lavica osservata in superficie.


Cosa significa questo aggiornamento

È importante sottolineare che:

  • l’arresto di un campo lavico non equivale alla fine dell’attività dell’Etna;
  • il vulcano rimane un sistema dinamico e complesso;
  • nuove fasi effusive possono riattivarsi anche a distanza di ore o giorni.

Per questo motivo, il monitoraggio continuo resta fondamentale, così come una comunicazione basata esclusivamente su dati scientifici verificati.


Il ruolo di EtnaMonitor

EtnaMonitor analizza e rende accessibili i dati ufficiali, offrendo:

  • monitoraggio continuo del tremore vulcanico;
  • integrazione di dati satellitari;
  • aggiornamenti chiari, verificati e contestualizzati.

Gli utenti registrati possono inoltre collegare Telegram per ricevere alert automatici in caso di variazioni rilevanti dei parametri monitorati.


Fonte ufficiale

INGV – Osservatorio Etneo Comunicato del 6 gennaio 2026 – ore 20:54 (UTC)